Figlio d'arte -il padre è titolare di una vetreria ben avviata-, pur avendo nella gestione della attività famigliare un ruolo ben definito, Giuseppe Cogliati, decide di tentare un'avventura tutta sua per esprimere e realizzare le sue idee e i suoi progetti. E' il 1966 : nasce la Vetraria Cogliati.

Il primo capannone, inizi anni 60 Lavorando caparbiamente come la razza brianzola sa fare, riesce, nel giro di qualche anno, a imporsi sul mercato con alcune lavorazioni speciali ed esclusive. Fiore all'occhiello, era il forno per la tempra del vetro in verticale, uno dei primi in Italia. Nel 1971, intuisce che il vetro nell'edilizia può affermarsi con il vetrocamera, e pur non essendoci ancora i consumi su scala industriale, allestisce la migliore delle linee di produzione del momento, per potersi presentare sul mercato con un prodotto adeguato alla nuova immagine. Da allora, sono parecchie le importanti e prestigiose realizzazioni nel settore dell'edilizia, che hanno accompagnato la storica produzione per l'arredamento.

Nel 1981, amplia la vecchia fabbrica, costruendo a lato con le più moderne tecniche, nuovi capannoni. Primo forno tempera in verticale, inizi anni 70 Tutte le tecnologie, si sa, con il tempo vengono superate e anche le linee di vetrocamera e di taglio diventano obsolete. E' il 1986 e siamo in piena era informatica. Per produrre sempre meglio, vengono sostituite la linea di taglio, di vetrocamera e di molatura, con altre a processo completamente automatizzato. In virtù di questi rinnovamenti l'azienda ottiene il Marchio di Qualità per le vetrate isolanti.

Arrivano, gli anni '90, la Vetraria Cogliati risolve la necessità di migliorare alcune lavorazioni legate alla molatura e alla movimentazione del vetro, con l'inserimento di sofisticati macchinari a controllo numerico.Vecchio magazzino casse, fine anni 70Tale fatto, permetterà all'azienda di inserirsi, in poco tempo, a pieno titolo anche nel settore del "freddo" (frigoriferi), oltre che implementare le proprie potenzialità nella produzione per l'arredamento. Allo stesso tempo, unitamente a altri operatori del settore, l'azienda costituisce una società per la gestione di un forno di tempra piana di nuovissima concezione, in seguito rinnovato e accompagnato da uno dei migliori impianti d'Italia per la stratifica del vetro.

Nel 2000, entra la nuova generazione che, accanto all'esperienza della storica, informatizza tutta la produzione, dalla gestione ordini ai cicli di lavorazione. L'azienda entra nel mercato dell'arredobagno con i top smaltati in varie colorazioni, captando che l'ormai vecchio marmo sta per essere superato dall'eleganza e praticità del cristallo. Investe quindi, in macchinari quali il taglio ad acqua (uno dei primi in Italia), macchine per la molatura a CN e un impianto di smaltatura. Successivamente, propone anche i lavelli fusi, grazie all'introduzione di speciali forni a gravità che garantiscono perfetta trasparenza. Sono inoltre rinnovati gli uffici e la facciata esterna, presentando un'immagine più moderna e consona a una realtà operativa che intende esprimersi a livelli sempre più incisivi.

Dopo quasi quaranta anni di affermazione nei principali campi di utilizzo del vetro, si arriva alla decisione di creare una linea propria di prodotto finito per l'arredobagno (vista anche la lunga e fruttifera esperienza con lo showroom di famiglia nata a metà degli anni '70), la cui materia principale fosse il vetro. La realizzazione di questa nuova collezione, innovativa e di respiro internazionale, si concretizza attraverso una stretta collaborazione con il designer Giuseppe Viganò. Nasce così nel 2005 il marchio Cogliati ... Cogliati vetro e design, con l'obiettivo di affermare la continuità dell'azienda in una moderna iniziativa, al fianco dell'ormai storico campo operativo.